Domenica 26 Giugno 2022 | 16:07

In Puglia e Basilicata

Musica

«Un giorno all'alba», la band romanda dei Sanlevigo porta il disco d'esordio in concerto a Taranto

«Un giorno all'alba», la band romanda dei Sanlevigo porta il disco d'esordio in concerto a Taranto

Appuntamento al Jackstore Social Club il 1 luglio, ingresso libero

21 Giugno 2022

Redazione online

Saranno in Puglia, al Jackstore Social Club di Taranto il prossimo 1 luglio, i Sanlevigo, band composta da Matteo Lambertucci, Emanuele Campanella, Lorenzo Imperi e Mattia Leoni che porterà in tour il disco d’esordio, “Un giorno all’alba”, ricco concept album squisitamente rock, pieno di ballad e riferimenti letterari. L'appuntamento di Taranto è a ingresso libero, apertura porte alle 21.

La band romana ha da poco concluso il tour nei club, che li ha portati in 12 club del centro e del nord Italia in soli due mesi: ora si appresta a tradurre la propria attitudine alternative rock, declinandola nei palchi di tutta Italia, a colpi di chitarre distorte e solide batterie, per un sound che, forte dei testi in italiano, ammicca al panorama internazionale.

“Un giorno all’alba”, il disco d’esordio dei Sanlevigo, è un concept-album dedicato alla fine di un amore, alla rabbia, allo sconforto e all’inevitabile rinascita. A unire le canzoni, al di là della radicata attitudine pop-rock e un’attenzione quasi maniacale ai suoni, la teoria delle cinque fasi del lutto di Kubler Ross, considerata la fondatrice della psicotanatologia, secondo cui gli stati emozionali che ogni essere umano attraversa nella perdita sono la negazione, la rabbia, il patteggiamento, la depressione e l’accettazione. Questo il link per ascoltarlo su Spotify: https://spoti.fi/3G9pbZA 

La narrazione, quasi si trattasse di un sogno, procede al contrario: a partire dai ricordi, ricostruisce i pensieri, le esperienze e il percorso d’accettazione del protagonista, alternando sensazioni, momenti di lucida consapevolezza e brevi interventi della persona amata, rappresentata dalla voce di Alessia Amendola.  Assecondando una climax discendente, si passa dalle canzoni più aggressive, dove l’altro viene pensato come l’unico responsabile della situazione, per passare ai toni più morbidi della rassegnazione, quando la colpa viene attribuita prima al destino, poi al tempo e infine alla casualità degli eventi.

Ogni brano offre molteplici chiavi di lettura, collegate sia alla vicenda narrata che alle opere letterarie o drammaturgiche che l’hanno ispirata, dal Don Giovanni di Mozart al Cantico dei cantici dell’Antico Testamento, dai sonetti di Shakespeare alle poesie di Walt Whitman.

«Un lavoro durato quasi quattro anni in cui abbiamo unito molte delle nostre esperienze personali per arrivare a trovare una storia in grado di rappresentare ognuno di noi, delineando la figura del protagonista come fosse l’archetipo di quei ragazzi nati nella seconda metà degli anni ’90 - raccontano i Sanlevigo - La gioia, la delusione, la rabbia, la felicità e il dolore si mescolano e si confondono di continuo nel corso dell’album proprio perché volevamo restituire in maniera veritiera la complessità dell’animo umano e la potenza, in senso positivo e negativo, di un sentimento come l’amore. Ispirandoci ai grandi concept del passato come “Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band” dei Beatles ma anche ad alcuni episodi più recenti come “The Suburbs” degli Arcade Fire, abbiamo provato a scrivere una storia costituita da 13 piccoli capitoli uniti fra loro».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725