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Sanremo 2021, «Dal ricavato la solidarietà»: l'idea del barese Dario Skepisi

Sanremo 2021, «Dal ricavato la solidarietà»: l'idea del barese Dario Skepisi

02 Febbraio 2021

Nicola Morisco

Perché non si pensa a una edizione di «Sanremo Solidale»? Sono ormai giorni che si continua a dibattere sulla possibilità di mettere in scena o no il festival di Sanremo. Una cosa è certa, alle tante e diverse opinioni che vorrebbero o no lo svolgimento della 71a edizione con o senza pubblico, con figuranti pagati e non, proprio ieri il cantautore barese Dario Skepisi ha lanciato sul suo profilo Facebook un’interessante e condivisibile proposta: «Sanremo Solidale».
«Con il ricavato della pubblicità e i super compensi dei conduttori e dei super ospiti – prosegue l’appello dell’artista barese -, si potrebbe creare un “fondo di solidarietà” che venga ripartito tra tutti coloro che vivono solo di arte, cultura e spettacoli dal vivo e che, purtroppo, sono rimasti senza lavoro a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19».
Del resto, come sappiamo bene, uno dei settori che ha subito di più in questa emergenza sanitaria, è sicuramente il mondo dello spettacolo e della cultura: dagli operatori ai tecnici, dagli artisti (musicisti, attori), ai gestori di teatri e di luoghi che ospitano la musica dal vivo. Insomma tutti i lavoratori e le maestranze, senza distinzione, dello spettacolo e della cultura. L’appello dell’artista barese, nasce dall’idea di trovare una giusta, pacifica e onorevole soluzione, evitando così ogni tipo di strumentalizzazione, favorevole o contraria, e, soprattutto, dare la giusta attenzione a chi da oltre un anno sta vivendo una profonda crisi. Per questo Skepisi tiene a precisare che il suo appello non è finalizzato a un proprio tornaconto personale, anzi si ritiene una persona privilegiata visto che non vive solo di musica e vive di un altro lavoro. «Non posso che essere vicino ai tanti amici musicisti, attori e operatori dello spettacolo, che stanno vivendo una gravissima situazione senza precedenti – precisa Skepisi-. Diversi hanno già chiesto sostegno agli ammortizzatori sociali come il reddito di cittadinanza o la disoccupazione che, comunque, risultano insufficienti, e il prolungarsi dell’inattività rende sempre più incerte le loro prospettive di lavoro».
È l’ora, quindi, per chi ha più possibilità di aiutare quelli che sono in difficoltà, per arginare il più possibile gli effetti devastanti di questa pandemia in termini socio-economici. Il Festival di Sanremo può dare un importante contributo, oltre che uno straordinario esempio al mondo intero. Nel frattempo l’appello lanciato da Skepisi è stato postato sui profili di noti artisti italiani, compresi quelli dei conduttori del festival Amadeus e Fiorello e del Ministro Dario Franceschini, affinché possano cogliere quest’attimo fuggente.

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