Nuove uscite

«Evolver», suoni tra spazio e tempo nel nuovo disco di Sofia Brunetta

Bianca Chiriatti

Il disco della cantautrice leccese è uscito per Virgo Vibes, prodotto con Filippo Bubbico

«Evolver» è il titolo del secondo disco della cantautrice leccese Sofia Brunetta, uscito per l’etichetta Virgo Vibes, prodotto assieme al musicista Filippo Bubbico e anticipato dal singolo «Muddy Road». Un album che in 11 tracce trasporta l’ascoltatore in atmosfere contrastanti, dal divertimento sfrenato alla solitudine e all’alienazione, con alcuni elementi ricorrenti, dalla notte ai silenzi irrisolti tra uomo e donna. Ma cosa vuole comunicare Sofia Brunetta con questo lavoro? «Libertà - risponde -. La composizione e la scrittura sono i miei mezzi per esprimere pensieri, immagini e stati d’animo. Ho parlato di tutto ciò che mi passava per la testa, uscendo anche un po’ dalle righe».

Atmosfere che proiettano attraverso spazi e tempi: quali sono stati quelli del disco?
«Ho cominciato a scrivere nel 2016 e completato il lavoro nel 2019, principalmente nel Salento, in cui vivo e che mi ispira quotidianamente. Ma parlo anche di luoghi lontani, come la Cambogia, dove ho assistito a dei rituali (“Interlude In Cambodia”). C’è poi Roma, in cui ambiento “Night Trap in Rome”, ispirata ad un film di Antonioni, e perfino luoghi della mia introspezione, come la luna (“When My Heart is On The Moon”)»

Scelga una traccia del cuore, quella che vorrebbe tutti ascoltassero e perché
«Senza dubbio “My mind is a Sail”, in cui parlo delle nostre principali forze interiori, la mente e il cuore, visualizzate con una vela in mezzo al mare (la mente), spinta dalla forza vitale del vento (il cuore). Il vento è una trasposizione in natura della nostra forza emotiva, guidata da un grande potere che abbiamo, la nostra mente che ci sa guidare, e sa orientarci attraverso il percorso della vita»

Cosa significa nel 2020 essere artista, donna, vivere e lavorare al Sud?
«Essere artista oggi significa avere a che fare con le criticità con cui si interfacciano tutti i liberi professionisti dell’arte, donne o uomini che siano. Bisogna essere creativi ed inventarsi nuovi modi per diffondere la propria arte, imparando a fare un po’ di tutto. Da donna, mi sento fortunata perché vivo nel 2020, appartengo a una delle prime generazioni in cui le donne sono state libere di esprimersi assolutamente alla pari degli uomini. Poi la posizione geograficamente decentrata del Sud può essere uno svantaggio per contatti e opportunità professionali, ma i vantaggi di un luogo come il Salento, in cui c’è uno stile di vita più sano, un clima mite, un ritmo di vita più lento, sono innumerevoli, tra cui la possibilità di stringere rapporti umani autentici anche con persone interessanti e talentuose»

Musicalmente a cosa si ispira?
«A molte cose. Al soul, al funk, all’r’n’b, alla musica di varie parti del mondo: Centro America e Africa in particolare. Al pop americano anni 80-90, e ai grandi cantautori classici italiani anni ‘60»

Progetti imminenti?
«Il 14 novembre al Castello di Corigliano d’Otranto ci sarà un concerto di presentazione del disco, al quale parteciperanno tutti gli artisti coinvolti, e tanti amici. Poi, compatibilmente con l’emergenza sanitaria, porterò ‘Evolver’ dal vivo, in Italia e speriamo anche all’estero»

Privacy Policy Cookie Policy