Martedì 11 Dicembre 2018 | 06:18

Lettere alla Gazzetta

Un incarico durato assai poco

Le dimissioni dalla Rai del Direttore Generale Antonio Campo Dall'Orto si capiscono e non si capiscono. Ufficialmente è dimissionario perché è stato bocciato il piano news che aveva affidato a Milena Gabanelli, nome meritorio che più meritorio non si può, poi sotto la sua Direzione era aumentata la pubblicità, erano aumentati gli ascolti, si era inventato il sistema per far pagare il canone a tutti abbinandolo alla bolletta dell'elettricità, lascia i conti in ordine ed era stato eletto con il beneplacito dell'allora Presidente del Consiglio, Matteo Renzi. E quindi? E' stato anche scritto che siccome avesse chiamato molti collaboratori esterni questo avesse irritato la Presidente Monica Maggioni. Possibile che una carica così importante e così delicata debba durare così poco? Meno di due anni. Ogni cambiamento comporta un nuoco C.d.A. con nuovi collaboratori, nuovi contratti e si ricomincia da capo. Il turnover, locuzione di ultima generazione che appartiene per lo più al commercio, in Italia lo si pratica da sempre specie in politica.

Lilli Maria Trizio, Bari

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