Sabato 19 Gennaio 2019 | 10:01

Lettere alla Gazzetta

Di questo passo non andremo molto lontano

Tutti in questo meraviglioso Paese ci mettono del proprio per esaltare i difetti e contribuire a peggiorare la già precaria considerazione che abbiamo e che hanno di noi.
Viviamo in un'epoca internet-socializzata dove tutti possono dire tutto e il contrario di tutto. Offese ,insulti, sospetti, un panorama violento, desolante e incivile da medioevo. Tuttavia questo rimane un campo comune dove ognuno liberamente può esprimere un opinione legittimamente o non, anche se l'esagerazione contribuisce al peggioramento di un vivere civile.
Il problema si ingigantisce quando un procuratore nelle sue funzioni di accertatore della verità, partecipa come un qualsiasi comune mortale a lanciare sospetti, pur dichiarando di non avere le prove. Follia pura.
Quando giornali e giornalisti accusano tizio e caio di reati ed abusi d'ufficio, senza passare prima dalle procure a depositare le prove. Solo per uno scopo politico, creando un'atmosfera già inquinata di sospetti.
Quando un movimento politico come i «5 Stelle» che invece di portare aria nuova, come loro dichiarano, sembra la Santa inquisizione dove tutto fa schifo ed è da eliminare, si crede portatore della verità fin quando non sarà messo alla prova.
Non credo che di questo passo andremo lontano, ci vuole un cambiamento culturale e civile che ci rendesse, senza retorica, un paese con valori morali sani a difesa di un Paese che è il Bene comune di ogni tutti.
Basta con la cultura del «vaffa», meschina ed irresponsabile, chi ha a cuore l'Italia deve partecipare e costruire, senza se e senza ma.

Mimmo Zannetti, Francavilla Fontana (Brindisi)

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