Lunedì 21 Gennaio 2019 | 04:40

Lettere alla Gazzetta

L'altrovismo non è il caso di esagerare

Sarebbe troppo lungo entrare nel merito dei misfatti di Report a proposito di vaccinazione, ormai tutti hanno capito in che vicolo cieco si è impelagata la trasmissione e se la chiudessero non sarò certo io a piangerci sopra perché non l'ho mai vista e mai la vedrò.
Non mi piace questo cercare scandali a tutti i costi per l'indice di ascolto. Non mi piacciono i discorsi sopra le righe.
Preferisco la pagina stampata per capire qualcosa, magari anche sentendo varie campane. Ma quello che m'indispone in modo particolare è il ricorrente protestare anche su Facebook per «altrovismo». Anche in questo caso.
Già, «l’altrovismo»!
Un bravo giornalista ironizzava sull'abitudine tutta nostrana di dire che il problema è sempre altrove.
No, il problema è anche Report con le sue tesi che non trovano corrispondenza tra gli specialisti, nella comunità scientifica.
Tutti venduti? Mi sembra esagerato. Ci sono anche lì storture a volte inadempienze, reati, ma generalizzare è pericoloso!
Segnalare una trasmissione tv profondamente sbagliata, con tesi sbagliate, criminalmente sbagliate, non signfica tifare per «l'atrovismo», dover trascurare i ponti che crollano, i privilegi, la corruzione. La segnalazione non distoglie, aggiunge.

Mimmo D'Aloia, Bari

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