Giovedì 24 Gennaio 2019 | 09:34

Lettere alla Gazzetta

Vogliono più bene al cane che al coniuge

In uno di quei processi fasulli in TV, nel senso che non hanno alcuna rilevanza giuridica, si è presentata una giovane coppia "scoppiata". Motivo del contendere, un cane. Lo aveva comprato lui e lo aveva donato alla mogliettina quando il fuoco dell'amore divampava allegro e scoppiettante. Poi il fuoco si è spento, come accade sempre più spesso in questi ultimi tempi, lui da una parte (con una vecchia fiamma), lei dall'altra. Con il cane, che non vuole assolutamente cedere.
Di qui, dunque, il ricorso al "tribunale". L'ex coppia non ha figli. Non sappiamo se non potevano averli o non li hanno voluti. Sorprende però questa forza di sentimenti nei confronti dell'animale, dal quale nessuno dei due vuole separarsi. Una forza affettiva che è mancata al momento della separazione della coppia. Probabilmente perchè il cane crea meno problemi di una persona, si accontenta di poco, ripaga simpaticamente l'affetto del padrone. E poi non gli si cambiano i pannolini...
Per ritornare alla storia in TV, il giudice e la giuria popolare, questa volta d'accordo, hanno dato ragione a lei, che così si tiene il cane. Se però questo dovesse provocare qualche incidente, risarcirà lui, in quanto a lui è intestato il microchip dell'animale.

Franco Iusco, Bari

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