Sabato 19 Gennaio 2019 | 14:47

Lettere alla Gazzetta

Il sindacato si ispiri a Einaudi «Conoscere prima di deliberare»

Da tempo mi chiedo se il sindacato da soggetto di tutela del lavoro, di difesa e sviluppo dell'occupazione, stia mutando il suo ruolo. Se penso alle diverse modalità di calcolo delle pensioni dei dirigenti sindacali, se guardo ai tanti tollerati trucchi per mantenere il posto di lavoro senza lavorare, quando registro l'arguzia delle storture contenute nei diversi contratti e la selva di norme in materia di congedi dal lavoro, arrivo alla conclusione che il sindacato è divenuto una fabbrica che diffonde privilegi e diritti e ignora i doveri.
Anche il referendum della Cgil sull'abolizione dei voucher appare come una battaglia di retroguardia. Prima di avviare il referendum era doveroso porsi la seguente domanda: i voucher stanno conseguendo gli obiettivi fissati dalla normativa? L'obiettivo, come noto, era far emergere e quindi eliminare la piaga del lavoro nero. Allora, prima di parlare di referendum è necessario analizzare non solo l'entità di utilizzo, ma anche come avviene l'utilizzo e chi sono i committenti e i lavoratori utilizzatori di tali voucher. Con le ultime disposizioni l'azienda o il datore di lavoro hanno l'obbligo di comunicare all'Ispettorato del lavoro tutti i dati relativi alla prestazione al fine di evitare l'utilizzo irregolare dei voucher. Il committente è tenuto a comunicare alla sede territoriale dell'ispettorato del lavoro, mediante sms o posta elettronica, i dati anagrafici e il codice fiscale del lavoratore, unitamente alla data e al luogo della prestazione e alle sue ore di inizio e fine, almeno 60 minuti prima dell'inizio dell'operazione. Per gli imprenditori agricoli tale segnalazione non dovrà essere superiore ai tre giorni. Va precisato che la mancata comunicazione comporta sanzioni che vanno da un minimo di 400 euro ad un massimo di 2.400 euro.
Alla luce di tali disposizioni ritengo opportuno, prima del referendum, un attento esame della situazione nel suo complesso. Accertare i settori economici e le attività economiche che utilizzano lo strumento voucher, esaminare la precedente posizione previdenziale dei lavoratori impiegati con i voucher, allo scopo di accertare se rivenienti dal mondo del lavoro nero e dell'economia sommersa. Un sindacato moderno non avvia un referendum senza prima aver studiato ed analizzato la complessa situazione. Un sindacato responsabile non si abbandona ad avviare referendum di natura ideologica. Un moderno sindacato deve ispirarsi all'aurea regola di Einaudi e cioè «conoscere per deliberare». Quando il sindacato si è mosso senza saper interpretare e comprendere la realtà ha solo subito delusioni e lacerazioni.

Gianvito Caldararo, Bari

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