Domenica 20 Gennaio 2019 | 13:38

Lettere alla Gazzetta

In lista d’attesa per la fornitura elettrica

Sono lontani i tempi in cui bastava una telefonata all'Enel per attivare la fornitura elettrica in giornata. Ora quella telefonata produce solo la fornitura, via mail, di un mare di fogli elettronici dai quali occorre estrarre i moduli da reinviare debitamente compilati, segnatamente quello con gli estremi del contratto d'affitto. E così avvenne: reinviai i moduli compilati via mail, segnatamente gli estremi del contratto, ed ebbi una risposta di avvenuta ricezione. Da allora, una settimana fa, tutto tace. La fornitura, a parole entro due giorni, latita e il numero verde dell'Enel (Servizio Elettrico Nazionale si chiama ora), interpellato, casca dalle nuvole. Anche se ho la mail di avvenuta ricezione a loro risulta che non ho mandato nulla, possono solo consigliarmi un nuovo invio.
Ma all'Enel c'è qualcuno che apre le mail dopo averle richieste? Io mi sono preoccupata di chiedere l'attivazione della fornitura venti giorni prima del mio trasloco ma mi chiedo: basteranno? Dato il mio nome straniero (sono emigrata a Bari dieci anni fa) l'Enel mi faccia sapere, magari tramite la «Gazzetta», se la documentazione prodotta basta o se, nel mio caso, occorre presentarsi di persona con permesso di soggiorno, certificato penale e pronta per un'ispezione corporale.

Nunu Kenkebashvili, Bari

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