Lunedì 21 Gennaio 2019 | 04:08

Lettere alla Gazzetta

L'indifferenza segno di imbarbarimento

Quando muore un senzatetto o, come si dice ora, un clochard, è facile autoassolversi. Dichiarare che era un alcolista e che aveva rifiutato di andare in un centro di accoglienza. Dire insomma che se l'è cercata o l'ha voluta lui.
Eppure quando muore un senzatetto è sempre un segnale del fallimento. Non solo delle complicate politiche sociali o sanitarie ma anche di quelli che l'hanno incontrato e magari scansato per strada. L'indifferenza o peggio il fastidio è un segnale dell'imbarbarimento dei nostri giorni. Spero che almeno gli venga fatta una bella cerimonia di addio, perché i poveri ci insegnano a vivere meglio. Per noi il consiglio di Sant'Agostino: «Dona quello che hai per meritare di ricevere ciò che ti manca».

Franco Prisciandaro, Bari

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