Mercoledì 16 Gennaio 2019 | 12:56

LETTERE ALLA GAZZETTA

Il Botox le è entrato nel cervello

A Nicole Kidman, attrice bella e brava, si può perdonare davvero tutto. Perfino di difendere un presidente come Donald Trump. In campagna elettorale, la maggior parte dei cantanti, attori, registi americani s’era schierata per Hillary Clinton.
Anche se Trump è l’uomo che è, sessista, xenofobo, vagamente razzista, uno che ha avuto l’impudenza e la volgarità di deridere un giornalista disabile durante un comizio, la presa di posizione di Nicole Kidman è, tuttavia, irreprensibile dal punto di vista della democrazia: “È stato eletto presidente, basta con le polemiche”. Certo, appare un po’ bizzarro e stridente che una attrice impegnata all’Onu a tutela delle donne, a difesa dell’idea sacra d’uguaglianza, favorevole alle nozze gay, sia propensa a spendere anche solo quattro parole in appoggio dell’incredibile e rozzo stramiliardario sfondato Donald.
Epperò, le critiche che si sono scatenate sul Web, talvolta ricettacolo terminale di furori accesi e di frustrazioni d’ogni tipo, sono davvero inqualificabili.
Qualcuno su Twitter ha scritto con sfrontato malgarbo della dolce Nicole: “Il Botox le è entrato nel cervello”.

Marcello Buttazzo, Lequile (Lecce)

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