Sabato 19 Gennaio 2019 | 03:04

LETTERE ALLA GAZZETTA

Gli alti costi delle rotonde stradali

Il Comune di Bari ha avviato la realizzazione di ben 36 rotonde urbane, certamente utili per combattere traffico e smog, che però, da quello che si vede, sono tutte molto “complesse” (come quelle di Via Fanelli/Re David e Magna Grecia/Caldarola, che sembrano… svincoli autostradali!), e quindi hanno costi altissimi. Non essendo facilmente reperibili i dati del Comune di Bari (viva la trasparenza!), possiamo accostarci ai dati valutativi di spesa del Comune di Siena che, partendo dal costo di 175.000 euro di una rotonda semplice (mq 700), sobbalza a 2,2 milioni di euro, quando si aggiungono opere di sostegno (mq 800=€ 500.000), adeguamento delle strade (mq 1000= € 150.000), realizzazione dei marciapiedi laterali (mq 3600=€ 720.000), parcheggi a livello stradale (15 posti auto=€ 80.000) e opere complesse di sbancamento e sostegno. In questi casi sorge il sospetto che venga travisato l’obiettivo primario di queste opere pubbliche, che è quello di individuare attraverso l’analisi dei costi-efficacia, la soluzione che a parità di efficacia minimizzi il valore attuale dei costi, ma lascia il dubbio di una certa sudditanza psicologica della P.A. per la lobby delle costruzioni. Più costa l’opera meglio è. In sintesi, tra una rotonda stradale e la TAV ci sono più similitudini di quanto si possa pensare.

Armando Santoro, Bari

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