Sabato 19 Gennaio 2019 | 08:57

LETTERE ALLA GAZZETTA

Il privato progredisce dove il pubblico fallisce

Per la terza volta, nel giro di due mesi, una rivista settimanale mi è stata consegnata, non solo con notevole ritardo, ma con due copie insieme. Da cittadino che paga puntualmente le tasse, chiedo: questo è un servizio o un disservizio postale? Sono sicuro che nessuno mi risponderà. Arroganza? Poco tempo fa, in alcuni Comuni salentini (San Donato, Bagnolo, Cannole) i Sindaci hanno protestato vivacemente perché - hanno scritto i giornali - il postino non suona più alle case dei loro cittadini.
Io aggiungo che anche nel mio paese, Squinzano, non suona più o, meglio, non suona con la puntualità di prima; e, se va bene, suona solo a giorni alterni. Ho provato a chiedere il motivo al Direttore dell’ufficio postale, il quale, sorridendo, stringendosi - come si suol dire nelle spalle - ha detto, candidamente, che non conosce neppure il postino perché, per disposizioni arrivate dall’alto, da qualche mese questi ritira la corrispondenza dall’ufficio di Trepuzzi, la distribuisce, a giorni alterni nelle due zone del Comune di Squinzano e dipende, dal punto di vista amministrativo, da quello di Campi, nel senso che deve rispondere del suo operato al Direttore di quest’ultimo ufficio.
Che giro di valzer deve fare una lettera o una cartolina per arrivare nelle mani del destinatario! Chi ha inventato questo nuovo modello di distribuzione della corrispondenza? Pertanto, se arriva in ritardo una rivista oppure se arriva insieme a quella della settimana precedente, non c’è danno; ma se arriva con ritardo una raccomandata o una bolletta, che ha una scadenza precisa, il danno c’è. Ecco perché sono nate e proliferano le agenzie private per la distribuzione e l’invio di lettere e pacchi.
È proprio vero: il “privato” prospera quando il “pubblico” fallisce! Ma quello che più amareggia, per non dire proprio indigna, è il fatto che in poco tempo i costi del servizio postale sono notevolmente lievitati: il francobollo per spedire una cartolina è passato da 60 cent. a 80, fino a 95! Si ottimizza la spesa, mettendo le mani nelle tasche dei cittadini e, paradossalmente, il servizio peggiora. Anni fa, infatti, una lettera da Squinzano a Lecce - solo 14 km. - impiegava due o tre giorni; ora, invece, otto e qualche volta di più. Forse non è vero?

Salvatore Sisinni, Squinzano (Lecce)

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