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LETTERE ALLA GAZZETTA

Una mattinata persa al Policlinico

L'altro giorno mi reco alle ore 08.00 presso l’ambulatorio di urologia al Policlinico di Bari (la prenotazione era per le ore 08.30), ed inizia l’estenuante attesa, assieme agli altri pazienti che come me dovevano sottoporsi ad esami, con l’infermiera che puntualmente ci diceva di non essere a conoscenza di quando i medici sarebbero giunti per iniziare le visite e/o le ecografie.
Con grande stupore, intorno alle ore 10.30 la stessa infermiera ci avvisa che per la giornata odierna non sarebbe stata eseguita alcuna ecografia, in quanto i medici (ed anche l’apparecchiatura ecografica che nel frattempo era stata portata fuori dalla stanza) erano impegnati - a suo dire - in un intervento di chirurgia d’urgenza. Pertanto ci invitava ad andare via tutti, con l’impegno che saremmo stati ricontattati per fissare un’ulteriore data per l’ecografia.
Si può immaginare il disappunto degli astanti, dopo alcune ore di vana attesa, e particolarmente il mio disagio, costretto ad anticipare una seduta di dialisi a ieri ed alzarsi presto stamattina per la “preparazione” all’esame (un’ecografia transrettale), ma aldilà del fatto che ci sia stata un’emergenza (per carità, sono cose che succedono), ho sempre creduto che in questi casi il responsabile del reparto debba comunque in qualche modo garantire il servizio (o mi sbaglio!!!).
Del resto sempre l’infermiera ci invitava, qualora avessimo voluto, ad andare a reclamare al responsabile, tanto è risaputo che trattasi di un reparto a corto di medici.
Con molta pazienza (è per questo che ci chiamano “pazienti”) siamo andati via, e non ci è restato altro da fare che ingoiare l’ennesimo rospo (del resto cos’altro ci restava da fare).

Giuseppe Sansone, Bari

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