Giovedì 17 Gennaio 2019 | 23:53

LETTERE ALLA GAZZETTA

L’ateismo più sulle labbra che nel cuore

Ed è subito notte. Coloro che fanno professione di ateismo e pretendono funerali laici hanno spesso le spalle larghe, dal punto di vista intellettuale e caratteriale, che consentono loro di affrontare serenamente il salto nel buio, hanno spiccato senso di solidarietà e sollecitudine verso il prossimo e proprio per questo cadono in una grave contraddizione.
Non hanno mai pensato che l’ostentazione delle ragioni del loro ateismo e la inevitabile spettacolarizzazione del funerale laico possono gettare nella disperazione quelli che hanno spalle molto meno larghe delle loro, che, nelle loro immani sofferenze, si aggrappano ad una speranza ultraterrena, un lume di candela che li illumina e li scalda e che, per dirla con il mons. Carparelli, il dubbio può spegnere soffiandoci sopra? In ogni caso, noi crediamo, con Bacone, che l’ateismo è più sulle labbra che nel cuore degli uomini.

Francesco Berardino, Foggia

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Commenti all'articolo

  • Alfredo

    22 Novembre 2016 - 08:08

    Quale dei due Bacone avrebbe affermato che l’ateismo è più sulle labbra che nel cuore dell'uomo? Il doctor mirabilis del Duecento o sir Francis, vissuto tre secoli e mezzo dopo? E in quale opera sarebbe contenuta tale affermazione? Ce ne indichi, il signor Berardino, l’edizione cartacea e la pagina, ché siamo stanchi di improbabili citazioni raccattate in rete.

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