Mercoledì 23 Gennaio 2019 | 12:02

LETTERE ALLA GAZZETTA

Chi piange per il Piatto del Nazareno

Un bel dì di qualche tempo fa / Destra e Sinistra s’accordarono su un testo / per mutar con coraggio o con viltà / il più supremo nostro Manifesto / Miser mano alla Costituzione / spartendosi sfere d’influenza / Fu per lor mirabile occasione / per esibir ignoranza ed incoerenza / Ma eleggendo il mite Mattarella / il putto fiorentino tradì ogni patto / Lasciò la destra come una zitella / mandandole un sonoro sfratto / Da quel dì del Nazaren rimase / solo il ricordo d’un patto ormai violato / E Matteo avviò una nuova fase / per governar da solo e incontrastato / Alla mensa del pubblico denaro / nessuno doveva avvicinarsi / Solo il toscano poteva fare il baro / mentre gli altri restavano a guardarsi / Or si discute su un testo riformato / È una finzione l’abbiam capito tutti / ma il vero e sol significato / sta in motivi non nobili ma brutti / Non si trattava d’un patto tra signori / ma d’un piatto colmo di prebende / L’incazzatura tra gli oppositori / è non potersi spartire le merende!

Pasquale Consiglio, Bisceglie (Bat)

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