Sabato 23 Febbraio 2019 | 20:51

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LETTERE ALLA GAZZETTA

Questa è l’Italia prigioniera della sua ignoranza

Caro Dottor. De Tomaso, come Lei ha giustamente ricordato nell'articolo del 25 settembre 2016 "La rischiosa nostalgia della prima Repubblica", secondo cui, anche la forza politica più nuova (si fa per dire) i pentastellati, non è che Beppe Grillo sia tanto nuovo nelle sue boutade, vorrebbe riproporre le regole della prima Repubblica, e cioè la legge elettorale proporzionale e il voto di preferenza, che equivarrebbe a non avere alcuna speranza per una governabilità attiva e creativa, concludendo saggiamente con una frase esaustiva in tutti i sensi " Questa è l'Italia ", un Paese privo di stimoli propositivi e migliorativi, aggiungo io. Condividendo in pieno la sua analisi e la sua visione delle cose, vorrei aggiungere, se me lo consente, che la causa di tutto ciò è dovuta alla ignoranza o alla bassa cultura, come dir si voglia, che domina sovrana nel nostro Paese, che ha permesso alle attuali forze politiche (non tutte fortunatamente) al contrario di quelle post 2° conflitto mondiale, che nonostante le diverse ideologie che le contraddistinguevano una dall'altra, si sedettero attorno ad un tavolo, scrivendo,approvando e promulgando la Costituzione, definita da diversi Paesi democratici occidentali una delle migliori in assoluto; di azzuffarsi continuamente tra di loro, elevando il "NO" a simbolo primario del dialogo o presunto tale, bloccando di conseguenza qualsiasi iniziativa per legiferare o migliorare quelle esistenti, consentendo pertanto ai nostri giovani di avere un futuro meno incerto, in un Paese più flessibile e moderno.

Michele Palumbo, Foggia

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