Venerdì 18 Gennaio 2019 | 22:42

LETTERE ALLA GAZZETTA

Bari, dov’è la cultura del verde?

La questione delle palme che sono state espiantate in via Sparano riconduce alla inesauribile discussione che da decenni puntualmente infiamma la cittadinanza barese, ossia quella di una città priva di verde pubblico, da sempre in mano a tecnocrati, costruttori e commercianti. E’ noto infatti lo scempio perpetrato nel quartiere muratiano negli anni ’50 e ’60 allorquando i costruttori baresi, sorretti dalla politica comunale, andarono all’assalto di molti edifici a due piani stile liberty, che invece di essere ristrutturati furono abbattuti e al loro posto furono edificati orrendi manufatti di sette/otto piani. E tutto ciò fu possibile perché veniva offerto ai proprietari la possibilità di raddoppiare i metri quadri dei loro appartamenti in cambio dell’autorizzazione alla demolizione. E sono sempre i costruttori, sorretti da un sindaco, guarda caso un ingegnere, e da un’amministrazione comunale di giovani tecnocrati che, in barba alla domanda di verde proveniente dalla comunità hanno deciso in senso contrario, espiantando le palme di via Sparano che saranno sostituite con altro cemento o similare.

Felice Alloggio, Bari

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