Martedì 22 Gennaio 2019 | 20:03

LETTERE ALLA GAZZETTA

Non si cancellano le responsabilità del passato

Con sorpresa nelle «Lettere alla Gazzetta», un vostro lettore auspicava il nome di Di Crollalanza per l'intestazione del nuovo ponte di Bari. Al di là dell'improbabilità del nome perché già intestatario di un busto (il regolamento del Comune esclude coloro che già sono stati beneficiati), quello che meraviglia (non è la prima volta: non molto tempo fa un editorialista del «Corriere del Mezzogiorno» ne face un altro panegirico) è che si dimentica che questo signore. è bene ricordarlo, come ministro partecipò alla riunione del governo mussoliniano che decretò la messa al bando degli ebrei anche in Italia. Non solo: Araldo Di Crollalanza aderì anche al Rsi, per cui subì un processo di epurazione per il quale beneficiò dell'amnistia di Togliatti.
Dispiace che in questa città si perda la memoria dei grandi momenti che caratterizzarono la lotta al fascismo che partì proprio da Bari, trascurando le pesanti responsabilità del passato.
Questo mie considerazioni non intendono limitare qualsiasi libertà di espressione. Ma, la storia è questa.

Nisio Palmieri, coordinatore dell'Osservatorio per la Legalità e la Sicurezza, Bari

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