Domenica 20 Gennaio 2019 | 19:46

LETTERE ALLA GAZZETTA

L’Agis e la Regione Puglia fra musica, teatro e tagli

In merito all’articolo apparso sulla «Gazzetta del Mezzogiorno» di sabato 10 settembre, «Musica e teatro, ancora altri tagli», intendiamo chiarire che non esistono dissidi tra l’Agis e la Regione Puglia e che anzi i rapporti si svolgono all’insegna del più schietto confronto e della più ampia collaborazione.
Proprio in virtù di questo clima, l’Agis, ha voluto chiedere chiarimenti in merito alla determina nell’ambito delle attività ammesse a finanziamento nel settore dello spettacolo. Pronta e soddisfacente è stata la risposta dell’assessore Capone e del direttore Patruno, i quali hanno chiarito ogni punto.
Occorre inoltre rimarcare, che nonostante l’indubbio ritardo nella messa in moto della macchina pubblica, l’assessorato all’economia della cultura e il relativo Dipartimento, stanno profondendo un grande impegno nel risanare l’annoso ritardo nei pagamenti dei sostegni pubblici del passato.
C’è anche da sottolineare che non tutto quello che di positivo è stato fatto nell’ultimo decennio sia da replicare e che l’Agis è favorevole ad un cambio del sistema con la consapevolezza che questo potrebbe creare malumori tra alcuni soggetti pubblici o privati, ma che le nuove regole sono indispensabili anche per superare le posizioni di rendita. Intento principale dell’Agis non può quindi che essere di lavorare per la crescita e consolidamento degli operatori che con le loro progettualità si comportino sempre più da imprese.
Il nuovo regolamento regionale dovrà garantire il consolidamento del «sistema dello spettacolo pugliese» in un contesto dove investire sulla riqualificazione dei luoghi di spettacolo, cosi come questa Regione finalmente si accinge a fare con la imminente pubblicazione dei relativi bandi.
Pertanto, procedendo nella direzione concertata tra l’Agis e la Regione non esistono motivi di preoccupazione, ferma restando la posizione dell’Agis sempre a favore della crescita del settore e che non potrà che continuare a porsi con atteggiamento critico, ma costruttivo.

Giulio Dilonardo, Presidente dell’Agis di Puglia e Basilicata

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Risponde Ugo Sbisà
Che i rapporti fra Agis e Regione Puglia si svolgano «all’insegna del più schietto confronto e della più ampia collaborazione», è ovviamente cosa auspicabile e lo registriamo con soddisfazione. Il che non toglie che, nella missiva dello scorso 8 settembre alla Regione, a firma del presidente Dilonardo, si legga di «Tagli avvenuti a fronte di importanti investimenti nel settore da parte della Regione Puglia su eventi sporadici che non sempre hanno avuto la giusta ricaduta sul territorio» e, più avanti, «Confermiamo quindi la nostra perplessità sulle attuali assegnazioni e contestiamo, in particolare, come già lamentato negli anni passati alla precedente Governance, la parcellizzazione degli stessi attraverso le numerose assegnazioni a pioggia... ». Parlare di «contestazione» non è quindi una forzatura giornalistica. Per non dire, ovviamente, che, se l’Agis ritiene «pronta e soddisfacente» la risposta della Regione, meno soddisfatti sono molti suoi associati, ora alle prese con non sempre facili aggiustamenti di bilancio.

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