Venerdì 18 Gennaio 2019 | 06:37

LETTERE ALLA GAZZETTA

Non si può sempre ridere di tutto e tutti

Rimango sempre dell'avviso che anche la satira debba avere dei limiti, come tutto, le leggi ed altre cose altrettanto importanti per la società, e comunque le vignette sono brutte, ripugnanti addirittura.
Ma un merito lo hanno avuto! Almeno per me, ma anche qualche altro lo ha notato.
Sono andato a rispolverare l'episodio di quando Pierfrancesco Gagliardi e suo cognato Francesco Piscinelli il giorno del sisma in Abruzzo di febbraio del 2010 sghignazzavano pensando agli appalti che li avrebbero arricchiti.
Quella risata è diventata il simbolo del cinismo e dell'avidità di certa imprenditoria mafiosa o no che sia!
E non è quello che con la matita e con le frasi avevano evidenziato Charlie Hebdo!
È tanto difficile dire che la satira ha funzionato nella sostanza, non diamogli d'ora in poi limiti se volete, ma si può almeno dire che era brutta nella forma? Anzi orribile?

Mimmo D'Aloia, Bari

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