Mercoledì 23 Gennaio 2019 | 05:48

LETTERE ALLA GAZZETTA

«La solitudine» non è una canzone eccitante

Ho assistito su Canale 5 al concerto di Laura Pausini.
Alla fine ho ascoltato la Pausini salutare il pubblico con la frase: andate a casa adesso e fate all'amore, da soli o in compagnia.
Se le orecchie non mi hanno ingannato, mi ha colpito dell'annuncio il termine «da soli». Che la Pausini abbia invocato l'onanismo?
E' certo che trattasi di una pratica della quale si è parlato anche di recente in merito a una sentenza della Cassazione che ha depenalizzato il reato di masturbarsi in pubblico.
Ma la Pausini ha raccomandato: «A casa».
Mi chiedo e vi chiedo: ma la musica della Pausini è così tanto afrodisiaca che al ritorno da un suo concerto i suoi fans dovrebbero trasformarsi in una sorta di erotomani compulsivi?
Non credo dunque che un brano come «La Solitudine» di Laura Pausini che la lanciò verso il successo al Festival di Sanremo possa essere considerato propedeutico a un incontro sessuale, sia di coppia che «al singolare».

Romolo Ricapito, Bari

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