Giovedì 17 Gennaio 2019 | 22:47

LETTERE ALLA GAZZETTA

Chi amministra si concentri sui beni da salvare

Dopo tutti questi disastri naturali e atmosferici dal Nord al Sud: terremoti, alluvioni e frane, con tanti morti e feriti, non è arrivata l’ora che il governo nazionale e i governi regionali insieme alle amministrazioni comunali, prendano in esame le problematiche che esistono nel nostro paese, cominciando a controllare e salvaguardare di più il nostro paesaggio senza rovinare i paesi e le città d’arte e storiche?
Non devono eliminare il «vecchio», ma devono integrare e conservare il fascino dell’antico nel pieno della funzionalità del moderno, cercando, quindi, di non eliminare tutto quello che c’è di buono, soprattutto quando si ha la possibilità di vivere in una terra come la nostra, dove la storia, il buon gusto, la tradizione, l’eleganza traspirano e ci stimolano passo dopo passo verso il futuro. Non accettare queste sfide vuol dire vivere condizionati dal passato come una realtà inesorabile, subendone il limite pur di respirare comunque una grandezza che è stata e della quale ci si sente comunque figli, oppure rinunciare a tutto questo e capitolare inesorabilmente di fronte al futuro che ci chiama, agli agi e alle comodità di una vita meno austera, ad uno stile di vita sicuramente più facile anche se sicuramente meno umano. E se ci fosse un’altra possibilità a portata di mano?
L’amore verso il proprio passato non deve distruggere né il territorio già esistente né la voglia di un futuro migliore pur nella consapevolezza della salvaguardia, della custodia e la difesa dell’ambiente dove viviamo. Pensiamoci!

Antonio Guarnieri, Cisternino (Brindiisi)

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