Lunedì 21 Gennaio 2019 | 13:43

LETTERE ALLA GAZZETTA

Sessant’anni fa la tragedia dei minatori in Belgio

L'8 agosto 1956 il Belgio venne scosso da una tragedia senza precedenti, un incendio scoppiato in uno dei pozzi della miniera di carbon fossile del Bois du Cazier che causò la morte di 262 persone di dodici diverse nazionalità, soprattutto italiane, 136 vittime (di cui 22 pugliesi); fu una tragedia agghiacciante, i minatori rimasero senza via di scampo, soffocati dalle esalazioni di gas. L’evento mi colpì particolarmente, ricoprendo a quel tempo la carica di console onorario del Belgio.
Si tratta di una delle più gravi tragedie mai capitate agli italiani all'estero, e Marcinelle diventerà da quella data il simbolo della sofferenza, spesso silenziosa, espressa da chi è costretto ad emigrare in cerca di lavoro, anche umili e senza le elementari regole di sicurezza, e di una speranza di vita migliore.
Ritengo quanto mai opportuno che il loro sacrificio non sia dimenticato, ma, anzi, venga rievocato sul Suo giornale per dare un giusto riconoscimento a chi sacrificò la propria vita per garantire a se stesso e alla famiglia un futuro migliore.
Nel ringraziare per l’attenzione che vorrà riservare a questa mia segnalazione, porgo cordiali saluti.

Silvio Panaro, Già Console onorario del Belgio a Bari

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