Domenica 20 Gennaio 2019 | 06:49

LETTERE ALLA GAZZETTA

Chiarezza sulla vera Rosa Marina

Ho letto l'articolo di Lia Mintrone riguardo il villaggio di Rosa Marina dove da 42 anni passo il mese di agosto con tutta la famiglia nella mia villetta e devo manifestare nei confronti della giornalista il disappunto mio e di tanti amici nel vedere descritto questo bellissimo villaggio autogestito come il Paese dei Balocchi.
Rosa Marina, che io vivo e conosco profondamente, non è quella della Lia Mintrone la quale ha raccattato il ciarpame che circola nella rete o ha raccolto chiacchiere da bar di chi, non avendo accesso al villaggio, lo scredita come la favola della volpe e l'uva.
Non mi dilungo sulla descrizione di questo villaggio che vive tranquillamente ed in modo famigliare, anche se non posso negare che fra i suoi abitanti vi siano cialtroni e quant'altro ma in numero talmente esiguo da non fare storia.
Invito Lia Mintrone a soggiornare un mese in questo villaggio vivendolo nella sua quotidianità ed allora potrà avvedersi di avere fatto una descrizione troppo ad uso del gossip mettendo in rilievo ed accentuando qualche spunto criticabile di qualche suo abitante.
L'onestà intellettuale vuole che ci si documenti prima di fornire al pubblico immagini eccessive e quindi distorte della realtà.

Renato Petrachi, Rosa Marina, Ostuni (Brindisi)

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Non era nostra intenzione offendere o mettere in cattiva luce il villaggio e i residenti di Rosa Marina, che è una perla del turismo pugliese. L'articolo si riferiva proprio a quella esigua minoranza, da filmografia vanziniana, cui fa cenno l'avvocato Petrachi, minoranza che - ovunque - fa discutere tutti gli altri. Se questo aspetto non era chiaro, cogliamo l’occasione per fare chiarezza. [gdt]

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