Giovedì 17 Gennaio 2019 | 18:26

LETTERE ALLA GAZZETTA

Quanti mali per la mancanza di amicizia

Nell’odierna società, in cui siamo oppressi, oltre che dalla crisi economica, da conflitti, da eventi luttuosi e da frequenti attacchi terroristici in atto in paesi non lontani dal nostro, non dobbiamo perdere la speranza che il mondo possa cambiare in meglio. Ed è compito dell’adulto dare speranza ai giovani, usare la sua esperienza non per spaventare, ma per orientare e scegliere. E gli adulti dovrebbero essere i primi a godere delle piccole cose che non hanno niente a che vedere con le contingenze che ci affliggono, ma che arricchiscono l’intimo del nostro quotidiano. Ricordo che don Antonio Mazzi, nei suoi interventi su “Famiglia Cristiana”, ha sempre ribadito che la causa di tutti i mali va ricercata nella mancanza di abbracci, di rapporti rasserenanti, di relazioni di amicizia profonde, di tenerezze al momento giusto e di verifiche valoriali ben testimoniate.
Questo il precetto che ci propone una preghiera molto conosciuta:
“Signore, dammi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare le cose che posso cambiare, la saggezza di conoscere la differenza”.

Mario Conforti, Bari

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