Mercoledì 12 Dicembre 2018 | 21:42

LETTERE ALLA GAZZETTA

Doveva ricordare anche il giovane Franco Sorrentino

Convintamente ho partecipato accompagnando mio figlio di nove anni alla commemorazione dell'eccidio accaduto a Bari il 28 luglio del 1943, dove persero la vita circa una ventina di persone fra cui anche Graziano Fiore, ancora ragazzo. Inoltre ci furono - è bene ricordarlo - oltre che molti feriti anche numerosi arresti, fra cui Franco Sorrentino (poco più che ventenne), giovane liberale antifascista che aveva partecipato anche all'organizzazione del corteo, il quale scampò miracolosamente alla morte, ma fu immediatamente arrestato dall'Ovra con alcuni altri sopravvissuti. Franco Sorrentino varcò la soglia del carcere nella notte del 28-29 luglio 1943 e vi rimase fino al 18 agosto.
Quest'anno come il precedente durante la cerimonia non è stato fatto alcun cenno di «quel giovane liberale antifascista».
Ecco perché chiedo ancora una volta pubblicamente al nostro sindaco, Antonio Decaro, di non lasciare che anche in questi momenti di così alto valore civile si racconti un’altra storia, quella riferita unicamente alla propria parte politica. Lo dobbiamo per noi e, soprattutto per i nostri figli.
In ultimo voglio ricordare che un sindaco rappresenta sempre l'istituzione e giammai un partito politico.

Alessandro Dispoto, Bari

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