Giovedì 17 Gennaio 2019 | 13:50

LETTERE ALLA GAZZETTA

Una domanda da rivolgere a se stessi

Il massacro sulla Promenade, verificatosi il 14 luglio, che ha provocato la morte di 84 persone fra cui molti bambini, ha fatto ripiombare la Francia nell'incubo terrorismo. Siamo di fronte a un dramma enorme, quasi inammissibile, come l'ha definito il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. «Ma tu Dio dove sei?» È un grido attonito, quello che squarcia il silenzio di chi si trova di fronte all'immane tragedia. Perché sembra che Dio rimanga in silenzio dinanzi alle insensatezze così tragiche?
Secondo il giornalista Palumbo, autore dell'articolo «Non le domande su Dio» («Gazzetta» del 18 luglio) sono domande che non si possono e non si devono fare. Sono piuttosto domande che l'uomo deve porre a se stesso - uomo che sa bene che quel che accade avviene a causa della natura o dell'uomo, non dimenticando che gli uomini, che non sono perfetti possono sbagliare o per ignoranza o per superficialità, distrazione, fretta. È dunque a se stesso che l'uomo deve porre domande, e non a Dio.

Maria Amendolagine, Bari

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