Giovedì 17 Gennaio 2019 | 07:47

LETTERE ALLA GAZZETTA

Parole dimenticate da riempire una biblioteca

La lista è lunga. Ne ho scelte tre. Ci sono parole poco usate e c’è qualcuno che con amore per la lingua e competenza le ha radunate in un bel volume.
“Granciporro” è un errore madornale e un granchio marino. “Sgarzigliona” è una fanciulla prosperosa. “Sagittabondo” è chi scocca sguardi che fanno innamorare.
Il nostro vocabolario è, quasi sempre, abbastanza povero e perciò ripetitivo. Il gusto per un lessico forbito ed eclettico, se non proprio enciclopedico, appartiene a pochi.
Fondamentale è farsi capire. Ma l’ignoranza di molti non deve avere il predominio sull’erudizione. L’incompetenza linguistica è un contagio pericoloso che può portarci verso la deriva culturale.

Fabio Sìcari, Bergamo

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