Lunedì 21 Gennaio 2019 | 03:10

LETTERE ALLA GAZZETTA

Non furbetti ma vittime della burocrazia

Quando seguo un Tg della Rai avverto le contrazioni che danno inizio al travaglio. Recente è la notizia delle 200.000 missive recapitate a persone che avevano ottenuto l’esenzione ticket dalle ASL di appartenenza e… sorpresa! Dai controlli effettuati dalla Sogei (che lavora a stretto contatto con l’Agenzia delle Entrate) sulle autocertificazioni per reddito è emersa l’insussistenza del diritto all’esenzione per le prestazioni ospedaliere. L’anno di riferimento è il 2011, ma è chiaro che giungeranno altre letterine in stile sanguisuga.
Il tornaconto dell’erario è stimato intorno ai 20 milioni di euro. In superficie sembra una frode perpetrata dai cittadini ai danni dello Stato, infatti il giornalista del Tg3 li ha apostrofati come furbetti. Io ho investigato più in profondità. Nelle lettere che invitano al pagamento del ticket per il quale si credeva di essere esenti, non si specifica la motivazione della perdita del diritto all’esenzione. Il motivo? Sono prestampate, non offrono delucidazioni, ma invitano al pagamento o a chiedere chiarimenti presso l’Ufficio Recupero Ticket del Presidio Ospedaliero San Paolo, la zona più elegante ed esclusiva di Bari. Ci sono andata e vi ho trovato gente che non aveva affatto l’aria di voler gabbare lo Stato.
La povertà era tangibile. Ho affiancato delle persone che proferivano con i funzionari e i verdetti mi hanno gelato il sangue. Ciascuno dei presunti esenti non aveva un particolare requisito di cui era ovviamente ignaro.

Silvana Calabrese, Bari

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400