Martedì 22 Gennaio 2019 | 17:20

LETTERE ALLA GAZZETTA

Per fortuna c’è la fantasia del made in Italy

La nostra economia va così e così, della politica non ne parliamo perchè se ne parla anche troppo e non bene, le persone si lamentano delle tasse, ma la fantasia del made in Italy è salva, dalla nostra migliore virtù arrivano soddisfazioni.
Parigi si sta rivolgendo nelle maisons più prestigiose dell'alta moda a direttori creativi italiani: dopo Ungaro (Fausto Puglisi), dopo Givenchy (Riccardo Tisci), dopo Yves Saint Laurent (Anthony Vaccarello, belga, ma di origini italiane) adesso nella meravigliosa maison Dior arriva l'italiana Maria Grazia Chiuri. Le ultime collezioni francesi erano molto belle, ma troppo scenografiche, teatrali, eccessive buone per la passerella forse poco vendibili, mentre la moda italiana unisce fantasia, originalità e portabilità. La Francia della grandeur si sarà fatta due conti.

Lilli Maria Trizio, Bari

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