Martedì 19 Febbraio 2019 | 20:45

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BariInaugura il 21 febbraio
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La nuova vita di Diodato, senza confini ma con emozioni

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BrindisiA Mesagne
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BatDopo la denuncia
Estorcono denaro a un collega: 2 contadini arrestati

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FoggiaLa storia
«Nonno Libero», il barbone più longevo di Foggia, avrà una casa

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Basilicata, Berlusconi presenta il candidato unico del centro destra: è Bardi

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LETTERE ALLA GAZZETTA

L’anima plurale di Bari una, nessuna e centomila

In questi caldi giorni di Giugno é riemersa una nuova coscienza collettiva, è rinata una passione per la partecipazione attiva e democratica della città, si è riacceso il dibattito su cosa e quale sia la vera natura dell' anima di Bari: mercantile, terziaria, turistica, imprenditoriale e poi mediterranea, europea, nordafricana o mediorientale.
Questo naturalmente solo per chi si pone il problema di quali alberi siano da piantumare, quale camicia indossare, che "accompagnamento" vada accostato all'aperitivo, che imprecazione utilizzare in caso di scatto d'ira invece che seguire il buon senso e i veri bisogni.
Difficile rispondere a chi ha già la risposta, ma agli altri sì, mi piacerebbe ricordare un paio di cosette. Migliaia di anni fa arrivarono a Bari i nordafricani, poi i Greci, quindi a seguire i Romani, i Bizantini, Arabi e Turchi, gli Svevi, gli Spagnoli, i Francesi, i Polacchi, Cinesi, Albanesi e Rumeni, nuovamente i nordafricani e gli Inglesi, grazie a Ryanair, e prossimamente dallo spazio interstellare...
All'interno di una nostra tiella "riso, patate e cozze" c'é una paiella spagnola senza pollo e gamberetti, una parmigiana non è altro che una mustaka greca senza besciamella, una frittata di zucchine e cipolla un'omelette francese rivisitata con passione. L'architettura, questa splendida bastarda, non è da meno. Da Palazzo Venezia in Corso Vittorio al nuovo Teatro Petruzzelli, dalla Basilica di S.Nicola a via Sparano, sono tutte ibridazioni, falsi, riproposizioni e sovrapposizioni, a volte belle a volte meno e quindi? Si vuole continuare ancora a parlare di razza pura, di radici storiche, di tradizione occidentale? Si vogliono creare nuovi "campi di deportazione" per palme e persone non autoctone o ci si vuole convincere che la vita è tutta un mix (ma anche un quiz)! La vita, l'ambiente perchè siano migliori di quello che abbiamo avuto sin'ora hanno bisogno di una cosa soltanto, ma in quantità industriale, Amore.

Guido Corazziari, architetto, docente dell' Accademia di Belle Arti, artista pittore - Bari

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