Mercoledì 23 Gennaio 2019 | 01:40

LETTERE ALLA GAZZETTA

L’uomo non ama la libertà della donna

Sono trascorsi quasi 40 anni dall'approvazione della legge 194 che dà diritto all’aborto, e dopo che si sono scritti libri su libri si discute ancora della sua presunta validità.
L'uomo ha il terrore che questa legge sembra mettere in discussione il principio della vita e difatti lo mette in discussione, ma il fondamento è talmente forte, vasto, libero che un'interruzione di gravidanza non lo sfiora, non lo incrina, non lo ferisce. La terra nonostante gli aborti, gli anticoncezionali è popolata da 7miliardi di persone che sono in aumento, mettendo in crisi gli ecosistemi.
Credo che ciò che l'uomo non ami è la libertà della donna che può decidere da sola il destino di una vita. Gli articoli in favore degli obiettori e contro la 194 vorrebbero che la donna partorisse anche controvoglia, mettendo al mondo un figlio senz'amore a volte senza mezzi. I disperati della terra sono tanti e non sono amati, considerati, cercati, se poi ipocritamente si vuole affermare il contrario si faccia pure. Una cosa è se hai una madre che ti ha atteso, voluto, amato, una faccenda diversa è la vita tanto per stare al mondo. Si vive lo stesso.

Lilli Maria Trizio, Bari

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