Giovedì 24 Gennaio 2019 | 05:32

LETTERE ALLA GAZZETTA

Per chi è bravo la fortuna si trova a portata di casa

Bella la storia di Cosimo il tarantino coordinatore nei parchi della Regina Elisabetta. Resta il rammarico di aver perso un altro giovane, come altri prima di lui e i miei figli, la loro intelligenza e la voglia di fare, a favore di altre realtà economiche e a dispetto delle nostre sempre più spopolate regioni. Era necessario che Cosimo andasse a Londra per un lavoro e una vita entusiasmante? Voglio raccontare, a questo proposito, la storia di un altro Cosimo perché qualche giovane, ora in procinto di andarsene, possa riflettere. Il suo cognome è impronunciabile per noi italiani. Lo chiameremo come viene indicato da tutti e dai suoi colleghi di lavoro: Cosimo l’Albanese. E’ arrivato clandestino in Italia, salvato da un traghetto passeggeri quando ormai aveva perso ogni speranza di sopravvivenza dopo giorni di mare aperto su una zattera di fortuna.
I primi lavori che cerca e riesce a ottenere sono da bracciante agricolo nelle campagne del barese. D’altronde è quello che dal padre e dai compaesani di un villaggio all’interno della costa ha imparato a fare e sicuramente avrebbe continuato a fare se, preso dalla smania del nuovo e del diverso, non avesse, contro la volontà della famiglia, deciso di avventurarsi in Italia.
Sa molto bene potare gli olivi e le piante da frutto. Ed è per questa sua abilità che viene notato da Franco Di Nunno, imprenditore canosino di grande successo che, con i fratelli, è titolare di una di quelle meravigliose strutture ricettive dedite, come si usa dire oggi, al banqueting e dove vengono a festeggiare il loro matrimonio anche dall’estero. C’è un immenso parco a verde, piante esotiche di gran pregio e fontane monumentali che abbelliscono il parco e che hanno bisogno di cure attente e costanti. Franco chiede a Cosimo l’Albanese se fosse in grado di curare le piante esotiche così come sa fare con gli olivi. Con la temerarietà di chi non ha nulla da perdere e la sfrontatezza di chi si è trovato a fronteggiare ben altri imprevisti, Cosimo risponde che non vi sono altri migliori di lui per questo mestiere. Ed è così che oggi, Cosimo l’Albanese, anche dopo un corso di perfezionamento presso uno dei grandi vivai di piante ornamentali, numerosi in Puglia, è oggi capo giardiniere presso la struttura di Franco Di Nunno. Ha alle sue dipendenze altri due giardinieri di cui uno un suo fratello minore che per arrivare in Italia ha viaggiato in cuccetta su un traghetto passeggeri da Durazzo a Bari.

Giuseppe Modugno, Lavello (PZ)

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