Mercoledì 23 Gennaio 2019 | 04:27

LETTERE ALLA GAZZETTA

A proposito del docufilm «Varichina»

Sto seguendo con estremo interesse gli articoli della Gazzetta del mezzogiorno sul film/documentario intitolato: “Varichina”. la vera storia del/a finto vita di Lorenzo De Sontis presentato al Biografilm di Bologna. Avendo avuto modo di incrociare di persona la persona che ha ispirato il docufilm, avendo visto il trailer di presentazione e notato le parole che sono state usate nell’articolo per riuscire a definirlo; ho capito che “spostamento” si sia verificato tra quello che visto con i miei occhi e quello che probabilmente rimarrà ufficialmente “alla storia” della città in cui vivo e con il docufilmc anche del nostro Paese.
Questo episodio è stato l’inizio di un percorso pieno di riflessioni e di domande che mi sono posto sulla differenza tra esperienza personale e storia ufficiale. Mi sono ricordato di quello che mi è capitato di leggere e credo che le considerazioni migliori sono quelle di Walter Benjamin: “La tradizione degli oppressi ci insegna che lo stato di emergenza in cui viviamo non è l'eccezione ma la regola.
Dobbiamo attenerci ad una concezione della Storia che sia in armonia con questa consapevolezza.”
“In ogni epoca, un tentativo nuovo deve essere fatto per strappar via il conformismo dalla tradizione che è sul punto di opprimerla”.

Giuseppe Calamia, Bari

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