Giovedì 24 Gennaio 2019 | 13:46

LETTERE ALLA GAZZETTA

Il disordine nei Comuni senza organi di controllo

Chi conserva alle spalle una lunga carriera tecnico-amministrativa, ormai consolidata e radicata, non può, non aver visto in appenta trent’anni, approvare dai Governi diverse forme proprio nell’ambito degli Enti Locali. Si diceva snellire la burocrazia, e renderla più accessibile alla gente comune. Invece, cose inaudite, a mio avviso, non si è fatto nulla, che potesse eliminare la lungaggine burocratica, fatta di istanze, permessi, controlli, ispezioni, perizie, relazioni, progetti, capitolati, contabilità stati di avanzamento, fogli di patti e condizioni, conti finali e finalmente timbri firme e autorizzazioni. Un rebus che finalmente viene sciolto dopo mesi e anni di lotte dure ed estenuanti e non sempre vinte!!!
Quello che invece è stato fatto con una certa celerità come nella locuzione «pensiero ed azione» è stato togliere di mezzo tutti gli organi di controllo a comunciare dai Segretari Generali dei Comuniche per anni sono stati i notai di un Ente Pubblico, che avevano il dovere di controllare tutti gli atti e in specie le deliberazioni dei comuni per verificare se queste fossero conformi alle disposizioni di Legge. Adesso le delibere le scrivono i capi ufficio i sottocapi e subalterni e si chiamano Determine e vanno direttamente in Giunta per l’approvazione. Sono sparite le sezione provinciali decentrate di controllo sugli atti degli enti locali i famosi CO.RE.GO. Sono sparite le consulenze di Commissioni Congiunte per il rilascio di determinate autorizzazioni, il tutto in nome delle così dette Autonomie locali stabilite per legge, che dovevano essere sacre ed inviolabili. Insomma spariti i controlli, respinte le autocertificazioni, sono sparite quelle responsabilità di alcuni funzionari che dovevano vigiare per verificare, se gli atti fossero legittimi e talvolta, il controlloera di legittimità e di merito.
Oggi, l’allegra amministrazione, ci ha portati ad assistere increduli a tutta una serie di procedure atipiche, viziate, nella forma e nella sostanza. Gli enti locali vengono presi d’assalto da imprenditori senza atipiche, viziate, nella forma e nella sostanza. Gli Enti locali vengono presi d’assalto da imprenditori senza scrupoli - che fanno la voce grossa e chiedono ed ottengono quello che vogliono. Non ci sono controlli non ci sono impedimenti, non ci sono leggi, nè regolamenti. Ci sono invece assai numerose contrattazioni sottobanco, intese silenti, assenzi, strette di mano, ammiccamenti, tutte situazioni di mutuo soccorso, che avvengono nelle segrete stanze, ove non è accesso a chi di quelle congreche, non ne faccia parte integrante, con fede sincera. Ecco che poi, i comuni, come le provincie e le regioni, diventano le sedi ove si realizzano gli scandali più eclatanti e più dolorosi, per l’economia della intera Nazione. Come ha evidenziato Mafia Capitale.

Michele Lagrotta, Lecce

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