Martedì 22 Gennaio 2019 | 16:03

LETTERE ALLA GAZZETTA

La maternità surrogata non è scienza

La maternità surrogata (cosiddetto utero in affitto), che l’esperienza insegna non essere sempre così idilliaca come descritta da Vendola, ha poco a che fare con la scienza. Infatti è un’applicazione esagerata delle tecniche di procreazione assistita, nate per risolvere i problemi di sterilità all’interno di una coppia tradizionale, senza l’intervento di altre persone. Tale uso, con tutte le implicazioni, anche di tipo economico, connesse, necessita di regole etiche prima che giuridiche, in modo che la medicina della necessità non sia sempre più soppiantata dalla medicina del desiderio. Perché la sopravvivenza dell’umanità è legata al bisogno di riprodursi più che alla voglia di essere padri e madri, che si può soddisfare in tanti modi, ad iniziare dalle adozioni. Infine è amaro che un rappresentante della classe politica dichiari che tutt’oggi si debba migrare per assicurarsi diritti e futuro che dovrebbero invece essere già stati garantiti nel nostro amato Paese. Anche in questo caso, beato chi può!

Giuseppe Gragnaniello, Terlizzi (BA)

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