Martedì 22 Gennaio 2019 | 18:19

LETTERE ALLA GAZZETTA

Se Atene piange Sparta non ride

La trincea del pubblico impiego in Italia in qualsivoglia settore assomiglia sempre di piu’ alla impresa dei trecento alle Termopili sotto la guida di Leonida. Migliaia di carte sulla scrivania..
Ospedali che chiudono per i tagli lineari, Pronto Soccorso intasati nei grandi ospedali, posti letto mancanti nei reparti con il personale che si impegna con grande sacrificio a garantire quotidianamente un adeguato turn over mediante rocamboleschi spostamenti, trasferimenti e aggiunta di barelle anche nei corridoi.
Ci chiediamo ogni giorno ma dov’e’ il tanto agognato welfare? Se Atene piange Sparta non ride.
L’istruzione, la giustizia, la macchina delle pubbliche amministrazioni, le forze dell’ordine non se la passano certo meglio con forti discrepanze tra domanda, reale bisogno e offerta dei servizi. Ahi serva Italia.. paese delle pezze a colori, dei nepotismi e delle piovre.

Giovanni Incampo, Altamura (Bari)

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