Mercoledì 16 Gennaio 2019 | 21:14

LETTERE ALLA GAZZETTA

Arriva l’estate, non abbandonate il vostro amico più fedele

Non è necessario compiere viaggi interstellari alla ricerca di nuovi mondi perché esistono tanti universi inesplorati intorno a noi. Uno di questi riguarda l’avere un cane. La sua aria da cucciolone farà tornare indietro il tempo all’epoca dei giochi d’infanzia. Se instaurerai un dialogo e lo addestrerai, noterai quanto il tuo cane ti sarà affine e potrai cedere all’adagio «gli manca solo la parola». Quando avrai una giornata molto triste lui metterà da parte le sue necessità per esserti accanto e se piangerai sentirai un’eco: sarà il suo pianto perché il cane è solidale verso il suo padrone. Chi si concede l’avventura di avere un cane si ritrova spesso a domandarsi come abbia fatto a vivere senza fino a quel momento.
La chiave di un ottimo rapporto col vostro cane è rispettarlo e comprenderlo. Solo in questo modo sarà… uno di famiglia. Ma esistono persone senza cuore che non colgono il senso profondo di queste parole. Si tratta di individui che quando guardano il cane, acquistato o preso nel canile, vedono solo un oggetto animato che sottrae tempo ai propri svaghi. L’entusiasmo iniziale è ormai svanito, così come sfumano le passioni velleitarie e mal ponderate. Che il cane sia un impegno è un concetto da tenere ben presente prima di accoglierne uno tra le mura domestiche.
Vi siete mai mostrati sofferenti al cospetto di un cane, vostro o altrui? Noterete in lui/lei un rapido sussulto e in qualche modo cercherà di consolarvi. Gli amici a quattrozampe provano dei sentimenti anche verso i padroni che si curano poco di loro. C’è da chiedersi quale sia lo stato d’animo che pervade la nostra mente quando vediamo un randagio dal finestrino dell’auto. A noi il sussulto non parte in automatico, passiamo oltre. E se proprio noi siamo stati protagonisti di un abbandono non ci lasciamo raggiungere nemmeno dai sensi di colpa. È evidente che un cane, oltre ad uno straordinario fiuto, possiede anche la rara virtù della fedeltà unita ad una sensibilità che gli uomini dovrebbero emulare poiché estranea alla loro indole.
Nei periodi estivi o di tedio non lasciatevi andare a gesti di mostruosità d’animo abbandonandolo nei luoghi più disparati. Non è ciò che si merita il vostro più fedele ed insostituibile amico. Tuttavia, se riconoscete di non essere in grado di accudire un cucciolo provvedete a trovargli una nuova dimora. Potreste affidarlo a persone che desiderano un cane, oppure portarlo in un canile. Ci si può liberare del piccolo fido civilmente lasciandolo in luoghi sicuri che non minino la sua incolumità. Questo almeno glielo dovete.

Silvana Calabrese, Bari

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