Giovedì 24 Gennaio 2019 | 05:22

LETTERE ALLA GAZZETTA

Anche il Governo rema contro la piccola borghesia

Si nota lo stallo dei contratti nel pubblico impiego e si nota da circolari sindacali che per il prossimo rinnovo del CCNNLL vi sarà un aumento di almeno E. 10,00 la frustrazione continua a martoriarci notiamo attacchi pregiudiziali nei confronti del dipendente pubblici da parte dei nostri padroni governanti senza che gli stessi si preoccupino di consentire una migliore operatività a favore del cittadino utente. Così si nota che i vecchi diritti raggiunti dalla precedente generazione dei lavoratori vengano in taluni casi ridiscussi e quindi in taluni casi omessi e negati.Si nota una certa indifferenza da parte di chi dovrebbe tutelare i lavoratori del pubblico impiego in taluni momenti si a che fare con sindacalisti ormai in pensione e qualcuno di loro cerca disperatamente di andarci nel più breve tempo possibile.
Ormai i media non tengono conto che il dipendente pubblico non ha alcun beneficio sia in termini sociali non può ottenere alloggi popolari, e qual'ora abitasse distante dal luogo del lavoro oltre i 40 Km non vi è alcuna possibilità per un eventuale copertura assicurativa da parte dell'INAIL e neanche alcuna detrazione fiscale in ordine alle spese di viaggio dallo stesso supportate. Nella nostra Nazione vi sono alcune categorie sociali dove e garantito alcuni benefit vedi i dipendenti del trasporto pubblico che non pagano il ticket di viaggio come anche i loro famigliari nonostante alcune aziende siano in debito e crisi come le FFSSEE. Concludendo chi e senza peccato scagli la prima pietra non facciamo i moralisti quando i nostri amministratori / politici all'indomani del ritorno tra gli esseri comuni si vedranno riconoscere il vitalizio.

Giampiero Monfefusco, Bari

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