Giovedì 24 Gennaio 2019 | 10:01

LETTERE ALLA GAZZETTA

Affidiamoci al progresso e all’innovazione

Le strade dell’inferno sono lastricate di innovazioni. Sulla Gazzetta (14/6) leggiamo che la prima legge della robotica impedisce ai robot di far male all’uomo, laddove la prima conseguenza dello sviluppo della robotica sarà quella di distruggere milioni di posti di lavoro. Si dirà che i robot faranno aumentare la ricchezza globale, certo non quella di chi perderà il lavoro o non riuscirà più a trovarlo.
Allora, dove andrà a finire la nuova ricchezza creata? Come la limatura di ferro in un campo magnetico, migrerà naturalmente nelle tasche dei ricchi, secondo il dogma dell’attuale economia: i ricchi sempre più ricchi ed i poveri sempre più numerosi e sempre più poveri.
Per evitare i forconi, anche gli economisti liberisti auspicano i vari redditi di cittadinanza, di dignità o, per chiamare le cose con il loro nome, di elemosina. Vedrete che, alla fine, il progresso e l’innovazione riusciranno a scoprire un ago attraverso la cui cruna passi tranquillamente un cammello.

Francesco Berardino, Foggia

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