Lunedì 21 Gennaio 2019 | 19:49

Lettere al Direttore

Accompagnare un disabile al Policlinico, che impresa!

Gentile Direttore, Le scrivo per portare alla Sua attenzione e del Dirigente del Policlinico quello che avviene ormai da mesi, quando qualche disabile con difficoltà a deambulare deve essere sottoposto a controlli presso tale struttura. Parlo di quanto è accaduto a me, ma il problema è di portata generale ed è semplicemente vergognoso. Sono ormai da diversi mesi in corso lavori all'interno delle pertinenze esterne, con un caos davvero assurdo per la circolazione dei veicoli e questo può essere tollerato, in quanto inevitabile e transitorio in vista dei risultati da raggiungere. Quello che invece è assolutamente vergognoso è che si consenta di parcheggiare all'interno dell'esiguo spazio a disposizione a chi comunque (inclusi dirigenti medici) ha la fortuna di disporre di condizioni di salute tali da consentire di parcheggiare presso i vicini silos, mentre tale possibilità non sia garantita a chi ha problemi di deambulazione. Il 15 giugno scorso ho accompagnato mia madre al Policlinico, dove doveva sottoporsi ai controlli presso l'ambulatorio di Reumatologia (Padiglione Chini), al quale sono arrivata dopo l'interminabile gimcana tra paletti, divieti, transenne, ecc.... per sentirmi dire che il permesso regolarmente rilasciatomi dai Responsabili non mi consentiva comunque di sostare con la mia auto: dovevo lasciare mia madre e andare a parcheggiare fuori, nonostante mia madre abbia notevoli difficoltà nel camminare se non accompagnata, tanto da essere stata riconosciuta disabile in situazione di gravità dall'apposita Commissione ai sensi della Legge 104/1992. Orbene, premesso che già questo è grave, considerato che non mi era data nessuna alternativa, sono stata costretta a lasciare mia madre, che non poteva sostare in piedi aspettando il mio ritorno, invitandola a raggiungere da sola l'ambulatorio, sito al piano seminterrato, in modo da potersi sedere. Quando l'ho raggiunta, a velocità supersonica, l'ho trovata in medicheria, dove un infermiere gentilissimo si era occupato di medicarle e fasciarle entrambi i gomiti, copiosamente sanguinanti (in quanto ha tempi di coagulazione molto lenti) per effetto delle profonde escoriazioni provocate dalle porte scorrevoli dell'ascensore, avendo piegato le braccia nel tentativo di non restarne schiacciata dalla repentina chiusura, considerata la sua lentezza nell'entrarvi... Al di là del merito del Personale tutto del Reparto di Reumatologia (altrimenti non affronteremmo certamente la strada ed il disagio connesso), credo sia dovere del Dirigente adoperarsi immediatamente perchè, in attesa che vengano ultimati i lavori, sia prioritariamente garantita la possibilità di sosta ai mezzi dei disabili con difficoltà nella deambulazione e dei loro accompagnatori , nonchè provvedere ad un controllo degli ascensori presenti in tutti i reparti per evitare che accadano simili incidenti, che potrebbero avere conseguenze peggiori e che, comunque, minano la serenità di persone che necessitano della massima attenzione. Si ringrazia per l'attenzione.

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