Giovedì 17 Gennaio 2019 | 06:40

LETTERE ALLA GAZZETTA

Non esageriamo a mettere i puntini sulle «i»

L’aspetto più intrigante delle accezioni è che, lungi dall’essere statiche, col tempo mutano rinnovandosi e non invecchiando. Un tempo l’espressione «mettere i puntini sulle i» aveva un significato univoco che non lasciava spazio ad altre sfumature. Stava ad indicare l’atteggiamento del chiarire con puntigliosità i particolari di qualcosa o del precisare minuziosamente un concetto. Pertanto si trattava di una locuzione, indubbiamente, dal senso figurato. Poi è avvenuta una metamorfosi che ne ha mutato il senso figurato in un senso letterale. Tale cambiamento ha investito anche le persone dotate di un elevato titolo di studio ed ha immancabilmente «contaminato» i ragazzini in età scolare che hanno seguito l’esempio sbagliato come fosse una moda, senza pensarci e senza ragionare. Oggi si è infatti diffusa la tendenza a mettere i puntini sulle i maiuscole quando si scrive a mano. Questi punti di inchiostro, secondo il parere di alcune persone, sono assimilabili ai segni di croce che gli analfabeti ponevano al posto della loro firma. Ma le critiche poco edificanti non conducono ad alcun approdo, dunque spieghiamo perché l’italiano corretto non vuole i puntini sulle i maiuscole.
L’alfabeto italiano presenta 21 lettere o caratteri, ciascuno dei quali può essere riprodotto in tre modi: stampatello maiuscolo, stampatello minuscolo e corsivo. Nello stampatello maiuscolo i segni alfabetici, simili ad aste composte, sono compresi entro un riquadro. Lo stampatello minuscolo è il carattere che state leggendo tra queste righe. Il corsivo è quella grafia o calligrafia che si riproduce manualmente nelle lettere da spedire. Se stampatello maiuscolo e minuscolo prevedono la scrittura di caratteri separati, nel corsivo essi sono elegantemente legati insieme a comporre le parole.
Provate a fare un balzo temporale fino alla prima elementare, ci siete? Seduti sul vostro piccolo banco immaginate di sollevare il capo e scorgerete, appesi alla parete, dei cartoncini rappresentanti tutte le lettere dell’alfabeto riprodotte nelle tre modalità suddette e corredate dall’immagine di un oggetto o animale il cui nome inizia con quella precisa lettera. Ricordate ora? La vocale maiuscola I non aveva un puntino sospeso sulla sua testa. Se non siete ancora convinti dell’assunto proposto, provate a strimpellare la tastiera del vostro cellulare, smartphone o personal computer optando per il carattere maiuscolo. Si materializzano forse dei puntini sulle vostre I? Mi sa proprio di no.

Silvana Calabrese, Bari

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