Domenica 20 Gennaio 2019 | 13:49

LETTERE ALLA GAZZETTA

Non bisogna confondere il sacro col profano

Non condivido per niente l’iniziativa di proiettare su uno schermo posto sull’altare di una chiesa del quartiere dell’Arenella, durante la messa del mattino, le immagini della squadra partenopea mentre, nel contempo, veniva mandato in onda l’inno del Napoli. Non bisogna mai confondere il sacro con il profano Sì è arrivati al punto che un giornale on line, commentando l’evento, ha parlato di una «venerazione» verso una nuova «divinità» che avrebbe traghettato il Napoli nella coppa dei campioni, laureandosi capocannoniere. Il mondo del calcio, non è proprio un esempio da prendere a modello per i valori cristiani, alla luce dei numerosi scandali che lo hanno percorso e del giro milionario che lo sostiene, la qual cosa peraltro non esalta certamente lo spirito decubertiano che dovrebbe caratterizzare lo sport puro. Voglio sperare che questa iniziativa rimanga isolata e che la chiesa resti sempre e soltanto un luogo di culto e di preghiera, lontano mille miglia dalle lusinghe e dalle vacuità di un mondo fatuo e sovente corrotto come quello che gira intorno al calcio professionale.

Gennaro Capodanno, Napoli

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