Giovedì 17 Gennaio 2019 | 01:15

LETTERE ALLA GAZZETTA

Molto meglio insegnare un mestiere

Bufera dopo bufera, è arrivata anche la pressante richiesta delle famiglie per prolungare l’anno scolastico dell’obbligo fino a tutto giugno. Proprio alla stregua di un parcheggio, utile soprattutto per i genitori che lavorano, e togliere i ragazzi dalla strada. Ma è un compito della scuola? Comprensibile quindi la puntuale protesta degli insegnanti, con l’immancabile richiamo alle arcinote rivendicazioni su impegno e compensi.
Un mese o poco meno di vacanze perso. Assai, se penso al piacere dei quattro mesi dei miei tempi, ancora indimenticabili. Per fare cosa poi? Qualcuno ha detto per recuperare, anche se di solito nemmeno chi ripara ci è mai riuscito. O fare attività alternative, sebbene si perdano un po’ nella confusione. Non sarebbe meglio insegnare ai giovani un mestiere, valida alternativa per il domani, come quando d’estate si andava a bottega?

Giuseppe Gragnaniello, Terlizzi (Ba)

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