Venerdì 18 Gennaio 2019 | 01:15

LETTERE ALLA GAZZETTA

Stranamente il dissalatore non entrò in funzione

Da molti anni mi occupo di problemi ambientali del nostro territorio e dichiaro che nel 1974 il Presidente del Consiglio Prof. Aldo Moro ,inaugurò un impianto di Dissalazione di acqua di mare ,sito nella Centrale termoelettrica dell'Enel di Bari.
Il suddetto dissalatore prendeva acqua di mare dalla zona S. Cataldo di Bari e con una
condotta idrica appositamente costruita ,la rendeva acqua potabile e doveva irrorare i terreni agricoli della provincia di Bari con innesto nelle tubazioni dell'A.Q.P.
Nella primavera del 1974 il dissalatore iniziò a dissalare l'acqua di mare e il Prof. Aldo Moro bevve l'acqua potabile e si congratulò con i tecnici. Giusto per la cronaca l'impianto costò 100 milioni di vecchie lire.
Stranamente l'A.Q.P non completò l'opera e si oppose a qualsiasi soluzione di irrorazione dei terreni agricoli di Bari e provincia ; nonostante la scarsità di acqua in Puglia ed in particolare a agricoli di Bari e Provincia, nonostante la scarsità di acqua a Bari e nella città vecchia (problema ancora esistente).
Il dissalatore fu progettato e costruito per alimentare le condutture provinciali di acqua potabile da utilizzare nei terreni agricoli ed il raffredamento degli impianti dell'Enel.
Il dissalatore non entrò mai in funzione ,nonostante la mancanza di acqua potabile che si verificò negli anni 80.
Mi auguro che qualche politico onesto riprenda il progetto inaugurato dal grande Aldo Moro (sicuramente un politico onesto di altri tempi, che desiderava il progresso della sua terra).

Sabino D'Amato, Bari

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