Mercoledì 23 Gennaio 2019 | 09:56

LETTERE ALLA GAZZETTA

La modernità non è arrivata dappertutto

Leggo spesso di fantomatici tram elettrici sul lungomare, soluzioni architettoniche avveniristiche e chi più ne ha più ne metta. Peccato che nel bovaristico borgo di Bisanzio non si riesca a far funzionare da anni alcune vecchie filovie o realizzare le cose più semplici e di ordinaria amministrazione altrove. Le nonne che potevano permetterselo andavano dalla sarta a Napoli, chi può permetterselo si fa tagliare i capelli a Roma o Parigi. Il bovarismo, antica malattia , è particolarmente forte a Bisanzio, i suo sogni e vaneggiamenti impediscono a tanti di vedersi oltre i fumi e le nebbie. Danni ìmportanti per il singolo, ma che diventano gravi handicap quando non sanno ricaricare il cellulare, ma Mme Bovary, imperterrita, ora cinguetta di banda larga ed altre amenità, attese con ansia da Porzia che aspetta solare e fiduciosa in un bel mattino d’aprile con la borza della spesa in mano, o da Lurezia che non riesce ad arrivare alla scuola che deve prendere il bambino per portarlo sopra alla nonna, che poi deve andare a fare i servizi alla signora e il marito sta disoccupato...


Thomas Bottalico, Bari

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