Domenica 17 Febbraio 2019 | 11:11

NEWS DALLE PROVINCE

BatLa protesta
Trani senza pronto soccorso, i cittadini scendono in piazza

Trani senza pronto soccorso, i cittadini scendono in piazza

 
BariDa piazza del ferrarese
Bari corre per il cuore, la partenza della Running Heart

Bari corre per il cuore, la partenza della Running Heart

 
LecceA Lecce
Minore senza biglietto, autista non lo fa salire sul bus: denunciato

Minore senza biglietto, autista non lo fa salire sul bus: denunciato

 
BrindisiNel Brindisino
Cisternino: era ricercato da 7 anni per droga, arrestato nella notte 39enne

Cisternino: era ricercato da 7 anni per droga, arrestato nella notte 39enne

 
TarantoIl premio
Ex Ilva Taranto, azienda di pulizie da 100 euro a chi non si fa male sul lavoro

Ex Ilva Taranto, azienda di pulizie dà 100 euro a chi non si fa male sul lavoro

 
MateraIl caso
matera bari

Matera, svaligiavano appartamenti: in manette 3 ladri baresi

 
PotenzaDal gip di Potenza
Lavello, donna di mezza età in crisi col marito amava «partner» under 18: condannata

Lavello, donna 40enne in crisi col marito amava «partner» under 18: condannata

 
FoggiaSfiducia al sindaco
San Giovanni Rotondo, al Comune arriva il commissario

San Giovanni Rotondo, al Comune arriva il commissario

 

LETTERE ALLA GAZZETTA

L’Europa, il cristianesimo e le radici dell’Unione

In questi giorni «La Gazzetta del Mezzogiorno» ci propone un confronto sulla civiltà d’Europa tra monsignor Vito Angiuli, vescovo di Ugento e Santa Maria di Leuca, ed il consigliere regionale Fabiano Amati, di formazione cristiana e democratica. Mentre il prelato, giustamente, chiede «perché l’Europa nei suoi trattati costitutivi abbia deliberatamente messo da parte il Cristianesimo», Amati, indossando i panni del teologo e del pastore, non esita ad affermare che «tutta la civiltà occidentale si fonda sul dogma e sulla dottrina cristiana». E ciò a causa dei silenzi e timidezze di certi ministri cristiani e alle loro pavide «predicazioni omissive ed edulcorate sulle fonti della nostra civiltà». Sulle convinzioni che la civiltà occidentale si identifica col Cristianesimo e che la Chiesa ha plasmato tale civiltà occidentale. Anzi ci ha plasmati come italiani ed europei.
Alla pacatezza di Angiuli che sostiene che «un’Europa senza radici è anche un’Europa senza futuro», il consigliere, piuttosto turbato dall’odio dell’Isis che uccide e distrugge il sacro, il giusto, il bello, nella totale indifferenza, lancia la sua rugginosa crociata contro la tiepidezza dei cristiani, tirando in ballo l’azione benefica della Controriforma (1545-1563) che sembra valutare appena come una risposta dottrinaria a conflitti religiosi, fonte di meravigliosi derivazioni tra cui il barocco, il melodramma, la musica di Back, Hayden, Mozart, Vivaldi. Ma dimenticandosi, non penso volutamente, dei roghi, delle torture, della messa all’indice di pensatori dissenzienti. Nonché di padri della moderna civiltà europea tra cui i cristianissimi Erasmo da Rotterdam(1467?-1536) e Antonio De Ferrariis Galateo (1448-1517) di Galatone (Lecce) ispiratore dello stesso Erasmo, e critico di una Chiesa lontana dalle origini, avversario di pastori empi e volpeschi del calibro di Alessandro VI. Ma ci si potrebbe aggiungere molto altro, in salsa europea, ad esempio il grande contributo di cultura fornito dall’islamismo, e le aperture al dialogo con le civiltà medioorientali del grande umanesimo napoletano e italiano, l’apporto militare di macedoni e albanesi al Mezzogiorno pugliese e calabrese. E tanto altro che una lettera alla «Gazzetta» non può contenere. Se ha tempo, Amati legga l’Eremita del Galateo (l’anno prossimo cadrà il quinto centenario della sua morte) e lo Iulius exclusus e coelis di Erasmo, e non tralasci il capolavoro di Sebastiano Vassalli, La Chimera. Le farebbero un gran bene.


Vittorio Zacchino, Galatone (Lecce)

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400