Sabato 19 Gennaio 2019 | 18:25

LETTERE ALLA GAZZETTA

I rifiuti eccellenti patiti da big

I rifiuti clamorosi e persino imbarazzanti degli editori sono noti: dalla “Recherche” di Proust al “Gattopardo” di Tommasi di Lampedusa ai bestseller come “Harry Potter” o i romanzi di Tolkien.
Non solo gli editori incappano in questi clamorosi incidenti valutativi. Marilyn Monroe fu scartata dagli esperti della Columbia Pictures, perché poco bella e senza talento. Walt Disney fu licenziato da un giornale per mancanza di immaginazione e senza buone idee. Vincent Van Gogh degli oltre 800 quadri e bozze che dipinse ne vendette solo uno. A un amico che gli aveva fatto un favore.
L’elenco è lunghissimo. Qualche volta l’errore ha una logica: ci sono talenti ingegnosamente innovativi, i quali sfuggono alle stime degli esperti non altrettanto geniali.
Qualche volta si tratta di puro autolesionismo. Alcuni talenti hanno già un curriculum notevole, ma ciò non basta a convincere editori, operatori culturali, impresari eccetera a valorizzare le doti.

Fabio Sìcari, Bergamo

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