Domenica 20 Gennaio 2019 | 14:21

LETTERE ALLA GAZZETTA

Non torneremo indietro al Medio Evo

Quando sui giornali o in televisione intervengono intellettuali, politici, scrittori sul terrorismo sono cauti nel definire quale sia il progetto ultimo dell'Isis, certo nessuno lo può indovinare o conoscere, salvo i signori che comandano a Raqqa (Siria), Mossul (Iraq), Sirt e (Libia). Noi per loro siamo "gli infedeli", ma non per questo dobbiamo essere puniti. Queste persone che da lontano decidono gli attacchi veramente pensano che scompariranno le democrazie e cambieremo modo di vivere? La leva del futuro può essere il nostro stile di vita, perchè nonostante Houellebecq ha scritto il romanzo «Sottomissione», nonostante la UE viene accusata di lentezza e frammentazione e gli Europei come razza, da anni si parla di decadentismo, l'attuale modo di vivere è nel nostro DNA più profondo.
Liberi di viaggiare, di muoversi, di leggere ciò che piace, liberi di essere atei o credenti. Non credo neanche per un attimo che questa libertà verrà messa in discussione, ci può essere un periodo difficile, ma basi molto antiche ci sorreggono, è uno stile di vita che nasce dall'Illuminismo che sepellì definivamente lacci e lacciuoli che restavano del Medioevo. Indietro non si torna.


Lilli Maria Trizio, Bari

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